Syndicat d'initiative et de Défense du Site du Vésinet - traduit en italien par Sophie Rouberol

Le Vésinet, Yvelines, Francia

A ovest di Parigi – 10,5 km circa dalla Piazza dell'Etoile.
Una città immersa nel verde, concepita da Alphonse Pallu e Paul de Choulot sotto il Secondo Impero.

La città del Vésinet si estende su una piccola parte della foresta degli Yvelines che, un tempo, ricopriva tutta la regione intorno a Parigi. Nel anno 704, il re merovingio Childebert dona il terreno del villagio di Aupec e l'area circostante « Visiniolum » all'abbazia di Fontenelle in Normandia, vicino a Rouen, chiamato dal XII secolo l'Abbazia di Saint-Wandrille. Le invasioni normanne saccheggiano il paese (assedio di Parigi nel 886). La chiesa di Aupec è distrutta, ed i monaci spariscono, ritorneranno intorno al 1000.
Di fronte al castello di Saint-Germain-en-Laye, la foresta del Vésinet fa parte del demanio regio. Il re Enrico IV ordina il tracciato di un largo viale attraverso la foresta, il viale Royale, e un'ampia Piazza (oggi piazza della République), da dove partono strade per Chatou, Croissy, Cormeille e Sartrouville.
Alcune vie portano oggi un nome che evoca le cacce reali : Grand Veneur (capo delle cacce reali), Pages (paggi), de la Meute (muta), le Lévrier (levriero)..., Si cacciavano il cervo, il cinghiale e numerose specie di uccelli.

Nel 1627, Luigi XIII ordina la costruzione di un primo ponte di legno sulla Senna. Raggiunge la sponda destra vicino ad un albero venerato chiamato l'Olmo di Sully. A partire da Luigi XIV, nato pero' a Saint-Germain-en-Laye, i re lasceranno il castello di St-Germain e abiteranno a Versaglia.
Durante 150 anni, il terreno del Vésinet è soltanto una foresta all'abbandono. Fino al 1856, è quasi deserto e anche pericoloso !

Tuttavia, nel 1837, una ferrovia attraversa la foresta. Si impegnava mezz'ora da Parigi a Le Pecq, mentre col carrozzone, era necessario 2 ore o 2 ore e mezza.
Sotto il Secondo Impero, ad un industriale chiamato Alphonse Pallu viene l'idea di approfittare di questo nuovo mezzo di comunicazione, la ferrovia, per creare nella foresta del Vésinet, una zona residenziale, chiamata all'epoca « una colonia ».
Grazie al Duca di Morny, fratellastro di Napoleone III, riesce ad ottennere 500 ettari di foresta. Nel 1856, chiede al Conte di Choulot, famoso paesagista, di disegnare il piano di una città-parco che rispetti la natura selvatica dell'ambiente.
Potrete scoprire cosi' passeggiando 30 ettari di aree verdi attraverso la grande foresta, alla scoperta delle colline di Marly e St Germain, 5 ettari di laghi artificiali collegati da 4 km di ruscelli che sfociano in cascate.
Alphonse Pallu e il Conte di Choulot compilano un « capitolato d'oneri », regolamento imposto ai proprietari per assicurare la perennità dell'opera. Questo capitolato d'oneri è stato confermato e esteso da nuovi regolamenti amministrativi durante questi ultimi anni. Il 31 maggio 1875, Le Vésinet riceve il titolo di città in virtù di una legge della Terza Repubblica A questa epoca risiedono soltanto 875 proprietari e 463 elettori perchè numerosi parigini hanno comprato un terreno per costruirsi una casa di vacanza.

.... “Le scene da creare non dovevano contenere niente di piccolo, niente di contorto.

L'audacia delle curve, l'ampiezza degli spazi dovevano corrispondere al carattere grandioso del complesso, e dovunque fosse possibile,

bisognava lasciar intravedere i paesaggi, procedere per grandi masse di ombra e di luce e creare paesaggi interni là dove l'occhio non puo' penetrare fino all'orrizonte delle colline [*]

 

“I graziosi giochi di luce e ombra, i fiori, l'erba e l'acqua danno libero sfogo all'imaginazione la più fertile" [*]

 

“La dimensione dei corsi d'acqua puo' sembrare minima rispetto ai grandi spazi aperti, ma l'immaginazione puo' fare il resto.”

“Cercano per quanto possibile l'ombra degli alberi e il fresco dei boschi.

Alcune cascatelle vengono a variare il paesaggio e danno movimento a queste aree pittoresche apprezzate dal pubblico  " [*]

Numerosi personaggi famosi hanno apprezzato vivere al Vésinet. Tra questi, possiamo citare :

  • Il musicista Gabriel Fauré, via Pallu 26, durante gli anni 1885-'86-'87. Ha composto qui il “Requiem”
  • Il poeta Guillaume Apollinaire, viale Carnot
  • Lo scrittore Robert de Montesquiou al “Palais-rose”
  • L'attrice Jane Aubert
  • Lo scrittore Julien Green abitava via Scribe nel 1913-'15
  • Il pittore Robichon (autore di un ritratto del Pallu) via Jean Laurent 35.
  • Lo scrittore, disegnatore ed illustratore Albert Robida che era anche consiglierre comunale abitava in route de la Plaine 15.
  • Il pittore Maurice de Vlaminck, viale Charles de Gaulle 26.
  • … e tanti altri....

[*] I testi sono estratti da « L'Art des jardins » (in it. L'arte dei giardini) del Conte di Choulot.


Société d'Histoire du Vésinet, 2014 - histoire-vesinet.org